Una RozaRossa a Mosca

Una RozaRossa a Mosca

RozaRossa a Mosca: una struttura in equilibrio tra passato e presente che è un elegante omaggio alla città che l’accoglie. Qui, Lissoni Architettura firma un nuovo, raffinato complesso residenziale e alberghiero in cui riecheggiano suggestioni della cultura, dell’arte e dell’architettura razionalista russa. Il design finale di RozaRossa – questo il nome scelto dai committenti – risulta essere una reinterpretazione del genius loci, unita a un tratto architettonico rigoroso, nello stile dell’architetto Piero Lissoni.

RozaRossa, al momento ancora in via di costruzione, consta di un albergo con centro benessere, ristoranti, bar, sale riunioni, un ampio cortile interno e una serie di appartamenti residenziali.

La metafora della musica, che usa Piero Lissoni, descrive l’insieme delle facciate, delle aree pubbliche e delle corti interne di RozaRossa: “Ho immaginato un’architettura come una composizione musicale dove ogni parte ha un suo ritmo e ruolo preciso.”

Pur tenendo conto dei rigidi inverni moscoviti, il verde non mancherà e aggiungerà una nota, forse romantica, ma senz’altro artistica, al progetto. Il disegno di piazze, corti, giardini e, in generale, del paesaggio ricorda, infatti, il tratto di Kazimir Severinovič Malevič, pioniere dell'astrattismo geometrico, delle avanguardie russe e fondatore del suprematismo.

Una volta terminato, RozaRossa risulterà un complesso intriso del sapore di Mosca. Su tutto si avverte tuttavia l’eco dei grandi maestri del design europeo e dell’identità italiana.

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